L'esigenza di cambiamento è insita nella nostra natura umana.
Basta semplicemente osservare il pianeta Terra ove ci troviamo, per affermare che il cambiamento rappresenta una costante.
Parlerò del cambiamento in termini generali ma che riguarda sia una direzione orizzontale,nel mondo, sia una direzione verticale, col Mondo Superiore. I vari passi che descriverò sono applicabili e riferibili ad entrambi i mondi, ad entrambe le dimensioni, poiché non c'è vera crescita e cambiamento in un senso se non vi è anche nell'altro.
Il termine cambiare viene inteso in questo post come sinonimo di crescita, dato che qui sostengo che non ci siano le condizioni per una decrescita dato che la dimensione materiale è l'ultimo stadio di involuzione, come un fondo di un pozzo, dal quale non rimane altro che risalire.
Dover cambiare, rompere degli schemi abitudinari, modificare dei comportamenti e dei punti di vista , solitamente viene percepito come pericoloso per sé, come una minaccia che rischia di far perdere un certo tipo di equilibrio. Equilibrio per molti vuol dire barcamenarsi tra due estremi, senza che questo necessariamente permetta di vivere in modo piacevole e sereno, ma spendere energie in modo da non toccare gli eccessi pur avvicinandosi troppo spesso ad essi ma con la giusta attenzione nell'evitare la strage e nello stesso tempo nell'evitare il centro e cioè la stabilità. Questo tipo di equilibrio ha come riferimento, "non commettere cose per cui pentirsi",oppure "cercare di non scoppiare" e non invece " voglio vivere con la pace nel cuore e nella mente" riferimento rappresentato dal mezzo (metà).
La paura è la solita componente che impedisce un cambiamento!
Provate a misurarla da 0 a 10 nella vostra situazione di vita!
La paura come senso di perdita di identità, senso di perdere qualcosa con cui ci identifichiamo, e noi siamo molti bravi ad identificarci con le false idee che possiamo tranquillamente chiamare "rifiuti". Ebbene ci attacchiamo ai rifiuti e li custodiamo gelosamente, perché affermiamo il diritto di proprietà su di essi, che ci hanno nutrito e ci hanno detto chi siamo; quindi ,come si potrebbe tradire la fedeltà che abbiamo giurato loro?
E per non vederli bene, ma bene bene, li ricopriamo di paura li avvolgiamo con cura così da non scorgerli sul piano della coscienza, e a quella distanza fanno ancora più terrore perché immaginiamo e filmiamo qualsiasi cosa proprio per il fatto che non sappiamo bene cosa siano, non ci vediamo chiaro e allora quando non si conosce qualcosa per compensazione scatta l'immaginazione perché abbiamo il bisogno di definire/giudicare sempre ciò che deve capitare.
Ecco le 6 fasi fondamentali che caratterizzano un processo di cambiamento:
1)ACCETTAZIONE: probabilmente questa è una delle fasi più difficili. Se per prima cosa non accetti ciò che ti sta capitando nella tua vita non puoi muoverti su alcun versante che possa portarti una situazione migliore. Devi accettare te stesso/a , il male che ti stai facendo, le tue debolezze, ciò che non riesci a fare ora, ciò che non sai dire ora, ciò che non puoi cambiare ora. Devi accettare l'altro, il suo comportamento, il suo tradimento, le sue insensibilità, incapacità a comprenderti, ad ascoltarti, a confortati come vorresti tu, devi accettare la sua diversità/immaturità!
Devi accettare la situazione che stai vivendo ora, - non è quella che avrei immaginato, sperato, desiderato, ma ora c'è questo.- Ora le cose stanno così ... e non a caso ti trovi qui a dover affrontare tutto questo, ma se credi veramente che tutto ha un senso, allora inizia a pensare che dentro di te c'è tutto ciò che occorre per fronteggiare questa situazione ... e che ancora, devi accettare di non sapere come!
2)RICONOSCIMENTO: mentre stai accettando, ti stai accorgendo di riconoscere quello che ti sta capitando come qualcosa di tuo , che in qualche modo ha a che fare con te; lo ri-conosci ! Riconosci che gli eventi che hanno generato la situazione hanno a che fare con le tue scelte di un passato, hanno a che fare con alcune convinzioni di cui non ti sei ancora liberato/a che hai su di te e sugli altri. Riconosci le tue responsabilità e quelle dell'altro, riconosci le debolezze e le difficoltà che non potevano essere sanate e modificate, riconosci che eri arrivato sino a lì come l'altro e che non si poteva fare diversamente, non c'erano le possibilità per apprendere altro ed imparare a fare come si avrebbe voluto ora. Riconosci il tuo non-sapere, le tue false percezioni, le occasioni non colte, le sviste e i castelli in aria costruiti con cura. Riconosci i tuoi bisogni non ascoltati che ti hanno condotto fino a qui, ma riconosci nello stesso tempo tutto il tuo potenziale e tutte le tue risorse per poterli soddisfare al meglio con autenticità e amore vero.
3)ACCOGLIENZA: tutto questo fin qui , va accolto! Ti devi accogliere, devi fare spazio dentro di te, per custodirti, serbarti, coccolarti così come sei ora e con tutta la situazione che vivi ora. Accoglienza è apertura, apertura del tuo cuore e della tua mente verso di te e quindi verso l'altro. Apertura a sentire tutto quello che emerge senza giudicarlo come pericoloso, far entrare ciò che si è accettato e riconosciuto. - Dentro di me c'è così tanto posto da contenere e accogliere, che io stesso non posso immaginare. Ciò che accolgo ora nella mia vita mi porterà su nuove strade ancora da percorrere, su nuove visioni del mondo e degli altri, su nuove percezioni . Accolgo e non in ultimo, l'umano dolore che da tutto questo può scaturire, il dolore per le ferite che porto, per come sono accadute alcune cose, per come si sono sviluppate alcune relazioni, il dolore per i disagi che mi sono procurato e che non sono riuscito ad evitare. Accolgo le lacrime ,la rabbia, la delusione, la frustrazione perché delle volte non ne posso più, accolgo tutti gli sbalzi di umore e il mio non-amore verso me e verso Dio. -
4) COMPRENSIONE: Ecco , ora cominciano ad accendersi le lampade della consapevolezza, ora comprendo nella mente, nel cuore, nel corpo come mai le cose si sono sviluppate in questo modo e come sono arrivato/a oggi a vivere queste situazioni difficili! Ora com-prendo, ora sto incorporando dentro di me tutte le dinamiche,le motivazioni mie e dell'altro, che mi hanno portato fin qui. Comprendo quel mio stato d'animo di allora, comprendo perché pronunciai quelle parole e feci quelle scelte ... Comprendo che il giudicare mi ha rovinato la vita; il continuo giudizio su chi sono io e chi è l'altro e che cosa debbano essere le situazioni ha esattamente fatto accadere tutte le cose che temevo e che giudicavo temibili. Ho compreso che se mi difendo richiamo il nemico e le difficoltà, e così ho compreso che nella fiducia e nella tranquillità esso non esiste più.Ora ci sono, la luce comincia ad irradiare i suoi raggi di saggezza, il puzzle della mia vita è sempre più chiaro, ho ricostruito la mia famiglia interiore, ora ho confidenza con i miei aspetti femminili, li comprendo così come sono e comprendo le loro origini, così quelli maschili, ora so da dove vengono e li sento vibrare! Comprendo di vivere e di pulsare e inizio a sentire dentro di me questo flusso di energia vitale che mi pervade . Ora ci sono ... per me e con me!
5) DISTACCO/LASCIARE ANDARE : dopo aver accettato, riconosciuto, accolto e compreso sento che posso lasciare andare il vecchio e fare spazio a nuovi cambiamenti, a nuove convinzioni,parole,gesti, a nuove scelte. Adesso, dopo aver deposto le armi che riconosco solo ora che non servivano ad altro che per combattere me stesso/a, posso lasciare scorrere la vita, posso mollare quell'eccesso di controllo e affidarmi, abbandonarmi alla mia Guida, a quel sostegno che ho sempre cercato e desiderato . Ora come un/a bambino/a posso chiedere tutto quello di cui ho bisogno, posso ascoltare le risposte alle mie domande, mi posso permettere di essere supportato/a per affacciarmi al non-conosciuto e assaporarlo.
Ho lasciato andare il giudizio che non mi faceva scorgere nuove possibilità, non giudico più come dovrebbero andare le cose, ma le lascio fluire ... Ora mi sono liberato/a di un enorme peso, è come aver partorito una nuova coscienza di me stesso/a ,essere rinati ed esposti a una nuova vita.
6)APPRENDERE LA LEZIONE: ora, è importante che io sappia cosa sto lasciando andare, cosa da cui mi sto distaccando altrimenti non potrò riconoscerlo per evitarlo e non sceglierlo più in futuro. E questo fa parte del processo di cambiamento, apprendere ciò che non si sapeva fare prima. Imparare cose nuove è possibile. Adesso ho compreso qual era il tassello che dovevo incorporare , quella lacuna nella mia consapevolezza che doveva essere compensata e ho scoperto che posso perdonare me stesso/a e gli altri per qualsiasi cosa sia accaduta. La lettura del mondo è cambiata, ho imparato a per-donare, a vedere con gli occhi dell'amore nonostante altre difficoltà possano arrivare, ora so che posso riuscire e che non sono solo/a. Ho imparato ad andare oltre le barricate della paura e dell'odio ... ora vedo solo AMORE.
Tutto questo è il processo che mi conduce al PERDONO ...
Allora la parola cambiamento può essere sinonimo di Perdono?
Può esserlo.
Ma solo l'esperienza e una prova carnale ti narrerà tutto questo.